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  Le notizie di Maurizio Pescari  
 

Il vino dell'Umbria trova la sua “Strada”

Qui, nel nostro angolo del buon mangiare, non può certo mancare spazio per parlare di vino. Sempre, ovviamente, partendo dal presupposto che conoscenza è sinonimo di ricerca, consapevolezza, rispetto di quello che ci circonda


Con l'approvazione da parte del Consiglio Regionale della Legge sulle Strade del Vino, l'enoturismo dell'Umbria ha acquisito uno status giuridico che introduce nella regione i percorsi turistico - gastronomici, destinati a valorizzare le migliori aree vitivinicole, sull'esempio di quanto avviene da anni all'estero (Francia, California, …). Un giusto riconoscimento al lavoro che i produttori vitivinicoli stanno portando avanti e che ha consentito all'Umbria di raggiungere punte qualitative d'eccellenza con vini ambìti in ogni parte del mondo. Con l'approvazione da parte del Consiglio Regionale della Legge sulle 'Strade del Vino' è realtà la tutela e la valorizzazione delle aree vitivinicole, la fruizione e la comprensione sotto forma di offerta turistica dei territori, il recupero della tradizione rurale, l'incremento dell'occupazione e l'educazione ad una corretta alimentazione e consumo del vino. Non solo, la nuova Legge ha l’obiettivo di creare 'distretti rurali', dando l'opportunità di valorizzare congiuntamente altre produzioni di qualità, con particolare riferimento all'Olio extra vergine di oliva ed agli altri prodotti tipici dell'Umbria.
In Umbria solo il 6 per cento del territorio si distende in pianura. Seguendo da nord a sud il Tevere, sono undici i vini a Denominazioni d'origine controllata (D.O.C.) e precisamente: 'Colli Altotiberini', 'Colli del Trasimeno', 'Colli Perugini', 'Torgiano', 'Assisi', 'Colli Martani', 'Montefalco', 'Lago di Corbara', 'Orvieto Rosso', 'Orvieto Classico', 'Colli Amerini'. Due sono i vini a Denominazione di origina controllata e garantita (D.O.C.G.): Torgiano rosso Riserva e Montefalco Sagrantino, quest'ultimo nelle versioni secco e passito.

Torgiano rosso Riserva DOCG
Il Torgiano è vino rosso di fama estesa ben oltre i confini regionali. Prodotto con uve di Sangiovese e Canaiolo maturate sulle colline adiacenti il comune di Torgiano (Perugia), ha ottenuto per il tipo 'Riserva' la Denominazione d'origine controllata e garantita nel 1990. La zona di produzione è l'intero territorio del comune. I fusti di rovere ed il lungo invecchiamento in bottiglia contribuiscono in maniera determinante alla perfezione della sua struttura.

Montefalco Sagrantino DOCG
Della stessa classe del precedente il Sagrantino di Montefalco, che si ottiene però da uve di vitigno Sagrantino coltivato sulle colline dei comuni di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell'Umbria e Castel Ritaldi, provincia di Perugia. Sull'origine del vitigno Sagrantino si narra che le piante siano state portate da frati francescani, di ritorno dalla Spagna. Il nome stesso farebbe pensare ad un suo preciso sacrale. Del Sagrantino di Montefalco non possiamo dimenticare la versione dolce, passita.

I vini DOC
Nella zona nord dell'Umbria, da Città di Castello a Gubbio, da Umbertide sino a Perugia, troviamo i vini rossi, bianchi e rosati della DOC Colli Altotiberini. Vini tradizionali che non differiscono sostanzialmente da quelli delle DOC dei Colli del Trasimeno e dei Colli Perugini. Per i bianchi la base è costituita dal Trebbiano con Malvasia del Chianti, Verdicchio e Grechetto, mentre per i rossi al Sangiovese si uniscono Ciliegiolo, Merlot, Gamay, Barbera, Montepulciano e altre uve a bacca bianca. Anche nella DOC 'Assisi' ci troviamo di fronte a prodotti creati con Sangiovese ed altre uve nere, con l'aggiunta di una piccola parte di Merlot. Nella DOC 'Lago di Corbara' i vitigni sono decisamente innovativi: Cabernet sauvignon, Merlot e Pinot nero. Queste uve vengono vinificate in purezza o insieme al Sangiovese per ottenere il più classico Rosso. Nella DOC 'Assisi' non possiamo dimenticare due vini bianchi: il Grechetto in purezza e il Bianco (Grechetto e Trebbiano).
Via via che ci si avvicina al 'Cuore dell'Umbria', i vini rossi diventano più strutturati. Lungo la valle del Tevere raggiungiamo Todi e la Doc Colli Martani. Nel disciplinare troviamo Trebbiano, Sangiovese e soprattutto, Grechetto che, in purezza, rappresenta l'autentica gemma enologica di questo territorio. Come i Colli Martani, anche i Colli Amerini vantano un vino particolare: la Malvasia. Più a sud, su un'alta rupe di tufo, c'è Orvieto. Il Duomo è visibile da chilometri di distanza. Tra i vini umbri l'Orvieto concorre per circa il 70 % all'intera produzione a Doc della regione. L'Orvieto nasce da uve di Trebbiano (50-65 %), Verdello (15-25 %) e Drupeggio, Grechetto, Malvasia (20-30 %) e oltre che con le due distinzioni di Orvieto e Orvieto Classico, viene prodotto nelle tre tipologie, secca, abboccata e dolce. Un discorso a parte merita il vino dolce ottenuto da vendemmie tardive in cui le uve hanno subito l'attacco da parte della muffa nobile.


Maurizio Pescari


(22-10-2007 17:33)



 
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