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Multiproprietà, un trend in declino nel Belpaese

Secondo un’indagine realizzata da Media Time Group, calano drasticamente il numero dei contratti e il valore degli stessi. Cresce la voglia di dismissione. Lombardia, Lazio e Piemonte restano in testa alle classifiche dei proprietari

Continua a perdere appeal la multiproprietà che nel periodo 2001-2007 ha registrato poco più di 5.500 contratti contro i 50.278 firmati nel quinquennio 1995-2000: questo, quanto emerge dall’indagine condotta da Media Time Group, società italiana specializzata in marketing turistico e distributore ufficiale per l’Italia di Club Vacanze Navigator. Anche il valore delle proprietà è in netto calo: se nel quinquennio 1995-2000 il valore massimo di acquisto raggiungeva i 40.000 euro, oggi non supera i 15.000.

Per quanto riguarda le destinazioni poi, del totale di multiproprietà vendute sinora (111.731), il 45% è localizzato nella penisola, mentre il restante 55% è distribuito all’estero. In particolare, le mete preferite sono Spagna e Canarie (30%) favorite dalla vicinanza geografica e dal clima caldo. Seguono, al secondo posto, Santo Domingo (20%) e, al terzo posto, Egitto e Kenya (15%), quest’ultima sempre più a rischio per la difficile situazione politica.

Sul fronte temporale, all’estero va per la maggiore la settimana singola (60%), mentre in Italia si preferisce la doppia (40%). I periodi più richiesti sono, all’estero, il mese di agosto (40%), seguito a pari merito da luglio e dalle feste natalizie (ciascuno per un 20%). In Italia, invece, gli stessi periodi (feste natalizie, luglio e agosto) si attestano a pari merito con il 30%.


Stessa tendenza anche per quanto riguarda i costi dell’investimento: se nel periodo ‘80-‘00, infatti, si è registrata una continua crescita con apice per il costo minimo nel quinquennio ‘96-’00 (7.000€) e per il costo massimo nel periodo ‘80–’95 (40.000€), negli ultimi 5 anni invece il costo minimo di acquisto si è attestato sui 3.000€ e quello massimo è decresciuto a 15.000€.

Tra le regioni più attive nel mercato delle multiproprietà, con 28.500 contratti vi è in testa la Lombardia che distacca quasi del doppio il Lazio con 15.980 proprietari di multiproprietà. Seguono Piemonte (13.681), Veneto (10.385), Emilia Romagna (9.120), Toscana (5.700), Puglia (5.237), Sicilia (4.560), Campania (4.474), Liguria (3.420), Marche (2.076), Friuli Venezia Giulia (1.853), Umbria (1.838), Abruzzo (1.312), Sardegna (1.056), Calabria (788), Trentino Alto Adige (663), Basilicata (565), Val D’Aosta (389) e, infine, Molise con solamente 153 multiproprietà.

La multiproprietà, o timesharing, consiste nell’acquisizione, tramite versamento di un corrispettivo, del diritto di proprietà di un bene per un periodo di tempo determinato nel contratto d’acquisto. Al momento della stipula del contratto, l’acquirente della multiproprietà sceglie, tra i periodi dell’anno ancora disponibili, quello di proprio gradimento. Il prezzo varia da periodo a periodo. Durante il resto dell’anno, i locali sono a disposizione di altre persone.